venerdì 9 gennaio 2026

Ultimissime di Crv e acr il milanese

 

«Abbiamo fatto diventare noi la sicurezza una parola d’ordine della destra. Ma non lo è, non è di nessuno, anzi è di tutti: è una garanzia che deve dare lo Stato ai cittadini. Una necessità. È stato un errore degli anni passati appaltarlo a una sola parte politica».

Riceviamo e volentieri pubblichiamo... 

Lo dice Silvia Salis, sindaca di Genova, in una intervista di questi giorni a Repubblica. 

E sulla tragedia di La Spezia aggiunge: «Se questa dolorosa vicenda ha un messaggio per la politica, è un altro: c’è un’emergenza che attraversa la gioventù italiana. Sempre più spesso vediamo i segni di una violenza trasversale e generalizzata. Non è un tema al quale si può rispondere con la propaganda che parla alla pancia: l’esecutivo continua a inasprire le pene e creare nuovi reati senza capire che questa non sia soluzione. Infatti sono al quarto anno di governo e sulla sicurezza non hanno ottenuto alcun risultato. La loro ricetta è sempre la stessa: sanzioni e repressione. Cosa risolvi quando chiedi a una famiglia – che magari non ha neanche i soldi per l’affitto – di pagare una multa di 500 o 1000 euro perché il figlio ha commesso un reato? Ma che Stato è uno Stato che ragiona così?».


E dà la sua opinione su cosa bisognerebbe fare «Bisogna smettere di ignorare il disagio delle nuove generazioni, che non è solo sociale. Si presta pochissima attenzione al sostegno psicologico. La priorità è investire nelle scuole. Gelosia come movente dell'omicidio di Spezia? Un promemoria sull’urgenza di potenziare l’educazione sessuo-affettiva. È evidente che i ragazzi abbiano la necessità di acquisire strumenti per la gestione delle proprie emozioni. E in realtà, come vediamo, vale anche per moltissimi adulti.

Noi sindaci siamo anche bersaglio di continui attacchi politici. Trovo grotteschi i post di ministri, consiglieri e deputati di destra che accusano le grandi città di essere insicure perché sono amministrate dal centrosinistra. O non sanno che la sicurezza è responsabilità del governo – e questo è grave – oppure manipolano la realtà per screditare i sindaci che non siano della loro parte politica. Ancora più inascoltata è la polizia, però: nella finanziaria sono previste zero risorse per la polizia di Stato, che in questo momento ha 11mila unità di organico sotto la dotazione di legge. E poi vengono a puntare il dito contro i sindaci. Non hanno fatto di meglio nemmeno su pressione fiscale, capacità di acquisto dei salari, stato sociale e welfare. Ma la sicurezza pesa doppio: era il loro cavallo di battaglia».